
Il nostro connettore MCP è pubblico e operativo: quello che proponiamo ai clienti, lo usiamo noi ogni giorno.
Gli assistenti AI stanno diventando un canale: le persone chiedono, l’assistente risponde, e sempre più spesso agisce. Il Model Context Protocol (MCP) è lo standard che permette a Claude, ChatGPT e agli agenti custom di dialogare con i tuoi servizi: interrogare i tuoi dati, usare i tuoi strumenti, avviare le tue pratiche. Noi non lo raccontiamo per sentito dire: Sequel è la prima società di consulenza italiana interrogabile da un assistente AI, con un connettore MCP pubblico. Quello che abbiamo costruito per noi, lo costruiamo per te.
Connettori MCP: cosa facciamo
Progettazione del connettore
Cosa esporre, a chi, per ottenere cosa.
Il valore non sta nel protocollo ma nelle scelte: quali capacità della tua azienda ha senso rendere interrogabili (catalogo, disponibilità, preventivi, assistenza), per quali utenti e con quale ritorno. Partiamo dal caso d'uso, non dalla tecnologia.
Sviluppo e sicurezza
Autenticazione, permessi, limiti d'uso, tracciatura.
Sviluppiamo il server MCP con autenticazione, permessi e limiti d'uso corretti: l'assistente vede solo ciò che deve vedere, fa solo ciò che gli è permesso fare, e ogni interazione è tracciata. La sicurezza non è un'opzione del progetto: è il progetto.
Pubblicazione e discovery
Registry, directory, discovery sul dominio.
Registrazione nei registry MCP, presenza nelle directory degli assistenti, file di discovery sul tuo dominio: facciamo in modo che gli assistenti AI trovino il connettore e sappiano presentarlo agli utenti.
Superfici parallele: skill e GPT
Stesso contenuto, ogni piattaforma.
Il connettore MCP è il cuore, ma il canale agentico ha più superfici: skill per Claude, GPT per ChatGPT, API per gli agenti custom. Costruiamo l'ecosistema completo, coerente e manutenibile da un'unica fonte.
Misurazione del canale
Interrogazioni, domande frequenti, contatti generati.
Chi interroga il connettore, cosa chiede, cosa converte: strumentiamo il canale agentico come qualsiasi altro canale di business, così l'investimento si valuta sui numeri.
Come lavoriamo
Caso d'uso e perimetro
Un workshop per individuare cosa ha senso esporre agli assistenti e con quale obiettivo: lead, vendite, assistenza, autorevolezza. Ne esce il perimetro del connettore e la misura del suo successo.
Sviluppo e collaudo
Costruiamo il server MCP, l'autenticazione e le superfici parallele, e lo collaudiamo con gli assistenti reali: le stesse domande che farà un tuo cliente, fatte da noi prima che da lui.
Pubblicazione e presidio
Registry, directory, discovery sul dominio, monitoraggio dell'uso. Il canale parte e viene misurato; le evoluzioni seguono i dati, non le mode.
Il caso che conosciamo meglio: il nostro
Sequel, interrogabile da un assistente AI
Il nostro connettore MCP è pubblico: un assistente AI può verificare la prontezza agentica di un sito, sapere se c'è un update Google in corso, cercare nei nostri insight e chiedere un preventivo, direttamente dalla conversazione. È il nostro biglietto da visita tecnico: quello che proponiamo ai clienti, lo usiamo noi per primi, ogni giorno.
Vuoi essere interrogabile dagli assistenti AI?
Raccontaci la tua azienda e cosa vorresti che un assistente potesse fare per i tuoi clienti. Ti rispondiamo entro un giorno lavorativo.
Grazie. Ti ricontattiamo a breve.

